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Blog per chi Ama Bologna e il Bologna Fc

segunda-feira, 26 de outubro de 2015

Carpi 1-2 Bologna - Highlights - Giornata 9 - Serie A TIM 2015/16


Carpi 1-2 Bologna - Highlights -
Giornata 9 - Serie A TIM 2015/16



Sabato 24 Ottobre
 
Carpi
1 - 2
Bologna
Carpi Bologna


segunda-feira, 19 de outubro de 2015

Le Pagelle di Bologna Palermo Commentati Dai Vari Organi Sportivi

Le Pagelle di Bologna Palermo Commentati Dai Vari Organi Sportivi


Bologna                                Palermo





Gol
00%100%1
Tiri Totali (inclusi respinti)
1765.4%34.6%9
Tiri nello specchio
660%40%4
Tiri respinti
350%50%3
Tiri da fuori area
981.8%18.2%2
Tiri da dentro l'area
853.3%46.7%7
Precisione Tiri
42.9%39.1%60.9%66.7%
Possesso (%)


55.2%55.2%44.8%44.8%
Duelli vinti (%)
49.6%49.6%50.4%50.4%
% Contrasti aerei vinti
48.8%48.8%51.2%51.2%
Intercettazioni
2875.7%24.3%9
Fuorigioco
250%50%2
Calci d'angolo
650%50%6


  • Bilancio in perfetto equilibrio nei 46 precedenti di Serie A tra le due squadre: 16 vittorie per parte e 14 pareggi.
  • Negli ultimi cinque confronti in Serie A tra le due formazioni ci sono state complessivamente sei espulsioni.
  • Il Bologna ha segnato esattamente un gol in nove degli ultimi 11 confronti di Serie A con il Palermo ed esattamente tre reti nelle altre due partite.
  • Il Bologna ha vinto nove delle ultime 12 partite casalinghe contro il Palermo in Serie A (due pareggi, una sconfitta), mantenendo la porta inviolata in metà di queste.
  • Il Bologna, ultimo in classifica con tre punti, non aveva mai perso sei delle prime sette partite di Serie A nella sua storia.
  • Il Bologna è la squadra che ha segnato meno reti in casa, appena due.
  • I rossoblu sono anche quelli che hanno mandato a segno meno giocatori, soltanto due (un gol Mancosu, tre Mounier).
  • Il Bologna è l’unica squadra a non avere ancora trovato la rete nei secondi tempi, e quella che ha subito più gol nell’ultima mezz’ora di gioco (otto).

Eurosport

Il migliore in campo è Stefano Sorrentino, seguito a ruota da un grande Franco Vazquez. Delude ancora una volta Mattia Destro

--- BOLOGNA ---
Antonio MIRANTE 6 : Impossibile arrivare sul sinistro angolato di Vazquez da due passi.
Alex FERRARI 5: Perde il duello fisico con Oscar Hiljemark sul gol-partita. (85' FALCO sv)
Luca ROSSETTINI 5,5: Soffre la scaltrezza di Gilardino nel cuore dell’aerea.
Daniele GASTALDELLO 6,5: Salva un gol già fatto sulla conclusione ravvicinata di Gilardino e tiene vive le speranze della sua squadra. Baluardo
Adam MASINA 6: Uno dei più positivi dei suoi, si propone con insistenza sulla fascia sinistra e salva un gol già fatto su Gilardino, proprio come il compagno di squadra Gastaldello.
Saphir TAIDER 5: Parte in quarta ma non inquadra mai la porta com i suoi tentativi da fuori, poi si spegne ed è una zavorra per la manovra bolognese(59' DONSAH 6 – Si comporta meglio del compagno di quadra e chiama Sorrentino alla respinta affannosa. Meritava una maglia da titolare)
Amadou DIAWARA 6: Tanta legna in mezzo al campo. Il suo dovere lo assolve eccome..
Luca RIZZO 6: Discontinuo, ma quando si accende son dolori per la difesa avversaria. Sorrentino deve sfoderare un intervento da fenomeno sul suo destro incrociato da fuori area.
Anthony MOUNIER 6,5: Mister 100% conosce il sapore amaro della “fallibilità”: stavolta Sorrentino ci mette più di una pezza sui suoi tentativi, e un altro finisce fuori di poco. Al netto degli errori, è il miglior profilo della rosa bolognese. (69' MANCOSU 6- Anche lui finisce nella lista delle "vittime" di Sorrentino)
Franco BRIENZA 6: Qualche pasticcio di troppo, ma anche tanti palloni serviti al centro con traiettorie arrotate e insidiose.
Mattia DESTRO 5: Molto meglio in versione assist-man, ma quel gol non lo può proprio sbagliare. Sindrome di Darko Pancev.
All. Delio ROSSI 6: Bologna sfortunato e punito oltre i propri demeriti. Poco da imputare oggi al tecnico felsineo, ma la classifica con ogni probabilità lo condannerà. Unico appunto: perchè privarsi dell'estro di Mounier nel finale?

CalcioWeb

l Palermo interrompe la striscia negativa e dopo quattro sconfitte passa 1-0 al Dall’Ara di Bologna. A decidere e’ un gol di Franco Vazquez al 24′ del primo tempo. Sempre piu’ in crisi il Bologna, ultimo e alla settima sconfitta su otto partite.

Bologna-Palermo 0-1: le pagelle

BOLOGNA (4-2-3-1): Mirante 6; Ferrari 6.5 (40′ st Falco sv), Gastaldello 6.5, Rossettini 6, Masina 6; Diawara 6, Taider 6 (14′ st Donsah 6); Mounier 6.5 (24′ st Mancosu 5.5), Brienza 6.5, Rizzo 6; Destro 6. In panchina: Da Costa, Stojanovic, Oikonomou, Morleo, Krafth, Pulgar, Crisetig, Mbaye, Brighi. Allenatore: Rossi 6.

CalcioNews24

tra Bologna e Palermo: i rosanero sono riusciti ad avere la meglio, di misura, interrompendo una lunga striscia negativa. Uno 0-1 deciso dalla rete di Vazquez nel primo tempo: da segnalare l'ottima prestazione difensiva dei rosanero, così come l'ennesima giornata no di Mattia Destro, resa ancor più pesante da un'occasione d'oro sprecata nella ripresa.
BOLOGNA (4-2-3-1): Mirante 6; Ferrari 6, Rossettini 5,5, Gastaldello 6, Masina 5,5; Taider 6 (dal 59' Donsah 6), Diawara 5,5; Rizzo 5,5, Brienza 5,5, Mounier 6 (dal 69' Mancosu 5,5); Destro 5. Allenatore: Rossi.
PALERMO (3-5-1-1): Sorrentino 7; Struna 6, Gonzalez 7, Andelkovic 6,5; Rispoli 6.5, Rigoni 6, Maresca 6, Hiljemark 6,5 (dal 53' Chochev 6), Lazaar 6,5 (dall'80' Daprelà SV); Vazquez 6,5; Gilardino 5,5. Allenatore: Iachini.
BOLOGNA - IL MIGLIORE
Mounier 6 - Il migliore dell'attacco rossoblu, capace di impensierire la difesa e di dialogare coi compagni in modo più efficace rispetto a Brienza, calato col passare dei minuti, ed ad un destro più avulso dal gioco bolognese.
BOLOGNA - IL PEGGIORE
Destro 5 - L'ex giallorosso delude ancora: al di là dell'occasione d'oro sprecata di testa, nella ripresa, non riesce a superare la retroguardia rosanero e non si rende mai pericoloso.








Bologna - Palermo 0-1 - Highlights - Giornata 8 - Serie A TIM 2015/16


Bologna - Palermo 0-1 -
Highlights -  Giornata 8 - Serie A TIM 2015/16


Domenica 18 Ottobre

 
Bologna
0 - 1
Palermo
Bologna Palermo

sexta-feira, 16 de outubro de 2015

La Meridiana Della Basilica San Petronio

La Meridiana Della Basilica San Petronio

Non tutti forse sanno che la Meridiana che si trova dentro la Basilica di San Petronio é ancora considerata la piú grande al mondo!!!!

La meridiana

La meridiana di Danti

La prima meridiana costruita in San Petronio venne realizzata da Egnazio Danti fra il 1575 e il 1576, dopo averla progettata per la Basilica di Santa Maria Novella a Firenze, chiamandola "grande gnomone". Di essa sono rimasti un foglio illustrativo dello stesso Danti, le descrizioni e gli schizzi di Giovanni Riccioli, pubblicati nelle sue opere del 1651 e1655. Il Riccioli verificò l'orientamento dello gnomone assieme al confratello gesuita Francesco Maria Grimaldi e constatò che declinava verso ponente rispetto alla direzione del sud, di 9°, 6 minuti d'arco e un terzo. Questo però non impediva di verificare l'inizio delle varie stagioni lungo la striscia marmorea, dov'erano incisi anche i segni dello zodiaco.

La meridiana di Cassini


Come riportato negli atti della fabbriceria, il 12 giugno 1655 viene incaricato l'astronomo Giovanni
Domenico Cassini di realizzare una nuova meridiana in sostituzione della precedente, questo perché il Riccioli fece presente che lo gnomone del Danti, essendo la basilica ancora in fase di completamento, avrebbe cessato di funzionare, cosa che avvenne nel 1656 quando poi venne demolito il muro di fondo della navata sinistra. La meridiana di Cassini venne terminata nel dicembre del 1657. Le sue misure sono eccezionali: con una lunghezza pari a 66,8 metri, ancora oggi ne fanno la meridiana più grande al mondo. Per la realizzazione, Cassini si basò su alcune altezze del Sole, prendendo come traguardo il piano della facciata, decidendo di sfruttare la massima altezza possibile e riuscendo a fissare la lastra col foro gnomonico ad un'altezza pari a "1000 once del piede regio di Parigi" (all'epoca l'unità di misura più usata per gli strumenti ad alta precisione), corrispondente a 27,07 metri, più volte verificata per via di piccoli cedimenti strutturali o a terremoti. Il foro della lastra si comportava come un vero e proprio foro stenopeico, proiettando sul pavimento non una semplice macchia di luce, ma l'immagine stessa del Sole rovesciata come in una camera oscura (Il 30 giugno 1973, si poté osservare l'eclisse parziale di Sole con la classica immagine,rovesciata, a mezzaluna). Le ore all'italiana erano indicate in lastrine sporgenti a est e a ovest, indicando la lunghezza del meridiano dal "punto verticale" in secondi e terzi d'arco. Una volta certo di tali misure, Cassini fece scolpire sul marmo a grandi lettere che la sua meridiana corrispondeva alla seicentomillesima parte del meridiano terrestre, ponendo così una corrispondenza fra una misura lineare e le dimensioni della Terra, esattamente come verrà fatto alla fine del Settecento, quando il "metro" sarà usato come unità di misura internazionale. Cassini ritornò poi a Bologna nel 1695 per verificare la linea meridiana, insieme al figlio Jacques e a Domenico Guglielmini: gli strumenti utilizzati allo scopo sono ancora conservati nel Museo della basilica. La determinazione allora effettuata dell’epoca dell’equinozio di primavera dissipò i dubbi relativi all’opportunità di omettere il bisestile nell’anno 1700, come previsto dalla riforma gregoriana. L'ultimo aggiustamento è stato operato nel 1780 da Eustachio Zanotti, avendo già provveduto al restauro della meridiana stessa nel 1776, sostituendo alcuni marmi e la verga di ferro con due barre di ottone.
Sia per le dimensioni che per l'elevata accuratezza, la meridiana ha fornito nuove importanti misure della rifrazione (cioè la deviazione che subisce la luce di un astro attraversando l’atmosfera e che lo fa apparire più alto sopra l’orizzonte), che vennero usate per oltre un secolo e, con una precisione mai raggiunta prima, di alcune grandezze astronomiche fondamentali come l'obliquità dell'eclittica. Gli permise di determinare nuove misurazioni pari a 23°29'15", di soli 22" superiore a quella reale. Eustachio Manfredi, nel 1736, analizzando ottant’anni di osservazioni eseguite mediante la meridiana, dimostrò come diminuisse di meno di un secondo all’anno l’obliquità dell’eclittica, il circolo descritto apparentemente in cielo dal Sole nel corso di un anno e che corrisponde in realtà al piano dell’orbita terrestre intorno al Sole. Questa diminuzione dell’obliquità consiste in un raddrizzamento dell’asse di rotazione terrestre rispetto al piano in cui la Terra orbita intorno al Sole: gli astronomi che osservarono con la grande meridiana di San Petronio ebbero l'onore di aver rivelato e misurato per primi un processo che, se restasse inalterato, abolirebbe le stagioni in meno di 2000 secoli.
Cassini battezzò la meridiana "eliometro" e se ne servì per misurare il diametro del Sole, ottenendo probabilmente la prima verifica osservativa della seconda legge di Keplero, che sostiene che la Terra ha una velocità maggiore quando è più vicina al Sole e si muove più lentamente quando è più lontana o, più precisamente, che la linea che congiunge il pianeta al Sole descrive aree uguali in intervalli di tempo uguali. Per deciderlo bisognava osservare se il diametro del Sole diminuisse nello stesso modo in cui diminuiva la sua velocità, il che avrebbe voluto dire che certamente la diminuzione di velocità era solo apparente. Riuscì a determinare le variazioni del diametro solare, con la precisione di circa un minuto d'arco, misurando le dimensioni dell'immagine proiettata sul pavimento della chiesa: da 168x64 cm d’inverno a 26 cm di diametro d’estate. Si dimostrò, così, che il diametro apparente del Sole diminuiva man mano che aumentava la distanza dalla Terra, ma non diminuiva, tuttavia, nello stesso modo con cui diminuiva la sua velocità. Questo significava che la disuniformità apparente del moto solare corrispondeva ad una disuniformità reale.
Agli inizi del Novecento, l'astronomo Federigo Guarducci, attraverso le sue operazioni geodetiche, verificò la direzione della linea meridiana scoprendo che declinava verso est di un minuto d'arco e trentasei secondi e mezzo, cioè che il mezzogiorno locale vero era indicato con un ritardo di sei secondi e mezzo al solstizio d'inverno e di due secondi e mezzo alsolstizio d'estate. Ancora oggi, considerando che tale differenza varia in modo uniforme e facendo le debite riduzioni, l'affidabilità di questo vecchio strumento la si può facilmente determinare per tutti i giorni dell'anno riferendosi all'ora di precisione di un orologio da polso con un semplice calcolo o con opportune tabelle, sempre che la basilica non abbia subito cedimenti e, ovviamente, ci sia una giornata di sole.